Cucina.eat un l(u)ogo di ristoro nel cuore di Cagliari

Quanto conta l’immagine nel  lancio di un luogo che vuole promuovere il gusto?

Tanto, almeno un buon 50% della fase di avvio di un’attività. La qualità enogastronomica, si sa, è una questione di palato e da ciò non si prescinde, ma attirare l’attenzione su tali qualità non è semplice se non si promuove lo spazio attraverso forme, colori, arredi ben studiati, elementi di design e quant’altro. A Cagliari si è sperimentato tutto ciò con la nascita di Cucina.eat.  Non  si tratta di un comune ristorante, bensì di uno spazio atto alla promozione della cultura del gusto, coordinato dai suoi titolari, esperti del settore enogastronomico: Giuseppe Carrus, cagliaritano, sommelier e “scrittore di vino” per il Gambero Rosso,  e la moglie Alessandra Meddi, romana, responsabile dell’ufficio produzione del Gambero Rosso. 

Quali sono gli elementi architettonici attrattivi di questo spazio?

Il locale che ospita Cucina.eat è davvero invitante e originale. I colori usati per le decorazioni sono briosi e la grafica pulita e chiara, e gli arredi sono un pot-pourri ben composto di elementi grandi e piccoli che accolgono il cliente facendolo sentire a suo agio. La pianta del locale è di forma quadrangolare e presenta delle vetrate, installate su degli infissi originali anni ’60.  È stato allestito uno spazio espositivo atto a ospitare gli articoli in vendita; dalla pasta artigianale, ai libri per appassionati e addetti al mestiere, agli utensili e gli arredi per la cucina, compresa anche la serie di tovagliette originali, ispirate a ricette nostrane, prodotte dall’azienda Tablecloths, firmate dall’illustratore Gianluca Biscalchin.

Le Tablecloths di Gianluca Biscalchin
Le Tablecloths di Gianluca Biscalchin

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Il bancone “conviviale”, oltre che arredo anche strumento per socializzare all’interno del locale.

Vi è poi una zona dedicata ad ospitare un lungo bancone che, insieme al tavolo sociale, è dedicato alla degustazione e ai momenti di conoscenza e condivisione tra gli ospiti. La cucina, cuore e motore dell’attività sorge al centro, come dovuto a quel che è considerato il fulcro di un locale per la ristorazione. L’obbiettivo  di Cucina.eat è avvicinare il pubblico cagliaritano a prodotti d’eccellenza, seppur non appartenenti alla cultura gastronomica sarda.

“Più che su quelle locali, la nostra attenzione è incentrata sulle produzioni artigianali di aziende agricole rappresentanti varie regioni d’Italia e d’Europa. In questa maniera intendiamo incentivare il confronto, in chiave propositiva, fra tradizioni distanti in tema di sapori.”  Queste le parole di Giuseppe Carrus.

Cosa c’è di nuovo nel menù?

C’è che non è mai fisso, ma varia proprio per abbracciare la filosofia della variabilità dei prodotti di base e quella delle specialità che ogni giorno vengono proposte dai vari chef nel mondo. Regola numero 1 quindi “stimolare la curiosità dei clienti e garantire la consapevolezza verso ciò che si assapora”.incontri

Cucina.eat diventa un contenitore di idee e non solo di cibo, in cui è la tendenza a scoprire nuove declinazioni per la cucina, ed è per questo che lo stesso spazio è stato pensato per un utilizzo flessibile e multidisciplinare: Cantina, Dispensa, Utensili, Libreria, Incontri  (sezione in cui sono previste una ricca e interessante programmazione di corsi su temi enogastronomici).

Ascolta l’intervista radiofonica rilasciata dai due titolari di Cucina.eat che raccontano la nascita e l’evoluzione continua di uno spazio che è un po’ cucina e un po’ luogo di ritrovo.

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Mariangela Martellotta

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