Pasqua 2026 al ristorante

Per tutti coloro che ricercano sapori autentici e raffinati per il pranzo di Pasqua 2026, ecco una serie di indirizzi gourmet.

Bistrò Alpino – La Thuile (AO)

Nel cuore di La Thuile, ai piedi del Monte Bianco, il Montana Lodge & Spa accoglie la Pasqua con un’esperienza che unisce atmosfera alpina, comfort contemporaneo e cucina di territorio. Un rifugio elegante e raccolto, dove il panorama di montagna e l’ospitalità calda della struttura fanno da cornice perfetta al primo long weekend di primavera.

Per la Pasqua 2026, lo Chef Alessandro Gioe del Bistrò Alpino firma un Pranzo di Pasqua che intreccia tradizione e creatività stagionale, dal carpaccio di trota affumicata di Morgex ai bauletti cacio e pepe con fave e piselli, fino all’agnello alla Wellington con carciofi. A chiudere il percorso, un dessert che reinterpreta l’ovetto pasquale tra ricotta, mango e basilico.

Foto: Courtesy of Montana Lodge & Spa

Radici Ristorante in Vigna – Costigliole d’Asti (AT)

Tra le colline di Langhe e Monferrato, Radici Ristorante in Vigna a Le Marne Relais propone un Pranzo di Pasqua 2026 all’insegna dei sapori autentici, firmato dallo chef Mykyta Bida e pensato come un ritorno consapevole al rito della festa: un momento che affonda nelle radici della tradizione e si esprime attraverso una cucina precisa, elegante e profondamente legata alla terra.

Ogni portata è accompagnata dai vini della tenuta Mura Mura, selezionati per dialogare con i piatti ed esaltarne le sfumature, in un racconto coerente che unisce cucina e vigneto in un’unica esperienza.

Si inizia con un benvenuto della cucina, seguito dalla carne cruda di giovenca al coltello, arricchita da spuma di latticello, tuorlo e petali croccanti di cipolla, in abbinamento a un bianco di notevole struttura e profumi, “Bianca” Piemonte DOC, ottenuto da uve Favorita e Malvasia moscata di Candia. Il viaggio prosegue con il riso Carnaroli Riserva San Massimo al pomodoro confit, crema di spinaci, barbabietola e aglio nero, accompagnato da un rosato che stupirà i palati più esigenti, “Borraccio”, prodotto anch’esso dall’azienda agricola della tenuta, Mura Mura, e con un secondo “primo” piatto, questa volta a base di pasta ripiena: ravioli di funghi in brodo di aringa affumicata, grano saraceno soffiato e olio all’aneto, in un gioco di profondità e contrasti.

La tradizione pasquale trova la sua espressione più autentica nell’agnello con fonduta di Comté e asparagi alla brace, servito in abbinamento al Barbaresco “Faset”, eleganza nella sua espressione più vivida, prima di lasciare spazio alla dolcezza del finale con lamponi, panna, pan perdu e crumble di cioccolato, in abbinamento a “Ofelia” Piemonte DOC Moscato Passito, preceduto da un delicato pre-dessert e seguito da piccola pasticceria.

Foto: Courtesy of Le Marne Relais

Ristorante Lago – Menaggio (CO)

Affacciato sulle rive del Lago di Como, il Grand Hotel Victoria Concept & Spa accoglie la Pasqua in una cornice di eleganza contemporanea, tra vista lago, benessere e alta ospitalità. Due Chiavi Michelin, ambienti rinnovati e una proposta gastronomica che valorizza la tradizione italiana rendono l’hotel uno degli indirizzi più iconici di Menaggio.

Per la Pasqua 2026, lo Chef Maichol Morandi al Ristorante Lago firma un pranzo di Pasqua con un menu che celebra la primavera con ingredienti d’eccellenza e contrasti raffinati: dall’astice al gambero viola fino alla lombatina d’agnello in crosta di pistacchi profumata alla menta, con un dessert finale che reinterpreta con eleganza uno dei grandi simboli della tradizione pasquale.

Foto: Courtesy of Grand Hotel Victoria

Le Cupole – Rapallo (GE)

Affacciato sul Golfo del Tigullio, il Grand Hotel Bristol SPA Resort accoglie la Pasqua con un’esperienza che unisce ospitalità, benessere e alta cucina. Protagonista dell’occasione è Le Cupole, il rooftop restaurant dell’hotel con vista sul mare, che apre in via straordinaria domenica 5 aprile per il Pranzo di Pasqua, anticipando la riapertura stagionale prevista il 1° maggio.

Per l’occasione, lo Chef Artan Berberi firma un menu che celebra i sapori del mare e della primavera, tra ingredienti raffinati, richiami alla tradizione pasquale e una vista d’eccezione sul promontorio di Portofino.

Per chi desidera prolungare il soggiorno, l’hotel propone anche il pacchetto “Pasqua Vista Mare”, prenotabile a questo link, pensato per vivere il primo long weekend di primavera tra colazione panoramica, accesso alla ERRE Spa, pranzo di Pasqua a Le Cupole, uovo di cioccolato in camera e late check-out.

Foto: Courtesy of Grand Hotel Bristol

The Hoxton Florence – Firenze

Nel cuore di Firenze, The Hoxton, Florence porta il suo spirito conviviale e cosmopolita nelle festività pasquali con due appuntamenti pensati per vivere la primavera tra buona cucina, musica e momenti da condividere. L’hotel, ospitato tra edifici storici e spazi dal gusto contemporaneo, si distingue per un’atmosfera vivace e informale, perfetta per celebrare la stagione all’insegna dello stare insieme.

Per la domenica di Pasqua, la proposta è quella del consueto Family Brunch, arricchito per l’occasione da una speciale formula BBQ e da piatti pasquali firmati da Chef Filippo Fondatori, ispirati alla tradizione italiana. In programma anche un’animazione dedicata ai più piccoli con Egg Hunt a tema pasquale.

A Pasquetta, l’atmosfera si fa ancora più festosa con Brunch & BBQ, DJ set in terrazza e la possibilità di pranzare all’aperto, tra grigliata mista da condividere, colomba con gelato alla crema e cocktail come Mimosa e Bellini, disponibili anche in formato maxi o caraffa.

Foto: Courtesy of The Hoxton Florence

Milton Bistro by Iside De Cesare – Firenze

La Pasqua è il momento perfetto per riscoprire il piacere della convivialità, e Tivoli Palazzo Gaddi Firenze, elegante cinque stelle nel cuore della città, celebra le festività pasquali con una proposta gastronomica ad hoc al Milton Bistro by Iside De Cesare, ideata dalla Chef Patronne Iside De Cesare insieme al Resident Chef Salvatore Canargiu.

Per la domenica di Pasqua, il menu si apre con il benvenuto dello chef e un uovo morbido accompagnato da ragù di funghi ed emulsione di patate: un inizio delicato che introduce il percorso di sapori. A seguire, il risotto agli asparagi, omaggio alla stagione primaverile, e i tagliolini alla chitarra con ragù bianco alle erbe aromatiche e Parmigiano 40 mesi. Il percorso culmina con la costoletta di agnello cotta sui carboni, servita con cipolline glassate allo zafferano, piselli e aglio orsino. A chiudere, una tart al caffè per un finale goloso e intenso.

Per Pasquetta, l’atmosfera si fa più informale, pur mantenendo l’impronta gastronomica della casa: tornano i tagliolini alla chitarra e la costoletta di agnello ai carboni, seguiti da un semifreddo alla ricotta con gelato alla Colomba, omaggio creativo al dolce simbolo della tradizione.

Foto: Courtesy of Tivoli Palazzo Gaddi

Palazzo Tiglio – Bucine (AR)

Palazzo Tiglio riapre il 1° aprile e celebra la Pasqua con due appuntamenti che raccontano perfettamente il suo spirito: da un lato l’arte contemporanea, dall’altro la tavola. Dal 3 aprile al 31 maggio, la suggestiva Chiesa di San Rocco ospita Echo’s Touch, mostra dell’artista e fotografa olandese Anna den Drijver, un progetto che riflette sui temi della connessione, della risonanza e dell’identità in un tempo segnato dalla distanza, anche digitale. Un percorso visivo delicato e contemplativo, che intreccia natura, corpo e percezione all’interno di uno spazio carico di storia.

A completare l’esperienza, il Pranzo di Pasqua firmato da Palazzo Tiglio, con un menù dedicato, così composto: Entrée di benevenuto, Sedano Rapa, tartar capriolo, rapa rossa, aglio arrosto, seguito da Risotto ortica, alloro, mandorle, aglio nero e tartufo. Si prosegue poi con il Coniglio, piselli, cardoncello, crescione, Mizune e si chiude con il dessert Miele e fieno.

Foto: Courtesy of Palazzo Tiglio

Il Falconiere Relais & Châteaux Cortona (AR)

In occasione della Pasqua, Il Falconiere Relais & Châteaux ha pensato a una serie di esperienze dedicate per celebrare l’arrivo della primavera nella campagna toscana, tra gusto, tradizione e momenti all’aria aperta.

Per gli amanti del cioccolato, saranno disponibili le uova artigianali firmate Vestri, eccellenza toscana conosciuta per la qualità delle sue lavorazioni e delle materie prime. Accanto a queste, non mancherà la Colomba Pasquale realizzata dall’ Executive Chef Richard Titi, preparata secondo tradizione.

Durante il periodo pasquale gli ospiti potranno inoltre vivere la campagna con pic-nic tra vigne e oliveti, un’esperienza rilassante immersa nel paesaggio di Cortona, accompagnata da una selezione di dolci tipici della tradizione locale.

Per la domenica di Pasqua, il ristorante proporrà uno speciale Menu di Pasqua, che celebra i prodotti del territorio e i sapori della stagione.

Foto: Courtesy of Il Falconiere Relais & Châteaux

Corinthia Rome – Roma

La primavera arriva nel cuore di Roma con una celebrazione delle tradizioni pasquali firmata Corinthia Rome. Il Brunch di Pasqua riunisce i sapori della stagione e il calore della convivialità italiana, con grandi classici come la torta Pasqualina, uova, casatiello, agnello, pastiera e cioccolato artigianale.

La carta si arricchisce dei prodotti della primavera – asparagi, fave e piselli – mentre i piatti caldi e i carciofi alla romana vengono serviti direttamente dalla cucina a vista, diffondendo profumi irresistibili.

Foto: Courtesy of Corinthia Rome

Il Giardino Ristorante – Roma

Un’occasione per trascorrere la domenica di Pasqua a Roma è pranzare all’ultimo piano dell’Hotel Eden, a Il Giardino Ristorante, dove una vista superlativa sui tetti di Roma accompagna un ricercato menù stagionale firmato dall’Executive Chef Salvatore Bianco, 1 Stella Michelin.

Un percorso gastronomico che esalta sapori autentici e ingredienti primaverili, rendendo omaggio alla grande tradizione della cucina italiana, di recente riconosciuta Patrimonio Immateriale dell’Umanità UNESCO.

Foto: Courtesy of Il Giardino Ristorante

La Ciambella – Roma

Con l’arrivo della primavera, La Ciambella – Bar à Vin con Cucina, nel cuore di Roma, presenta una nuova selezione di piatti stagionali che accompagnano il mese di aprile e il periodo pasquale con ingredienti e sapori profondamente legati alla tradizione.

Nel 2026, anno in cui il ristorante festeggia dieci anni dalla sua apertura, Francesca Ciucci in cucina e Mirka Guberti in sala continuano a raccontare la loro idea di ospitalità attraverso piatti che uniscono memoria e stagionalità.

Nascono così Gli Special di Primavera 2026, un piccolo percorso che attraversa alcuni ingredienti simbolo della stagione. Si parte con la Quiche “Romaine” di carciofi romaneschi e robiola, omaggio a uno dei prodotti più identitari della cucina romana; si prosegue con i cannelloni di coda alla vaccinara e besciamella al pecorino romano, reinterpretazione di un grande classico della città; e con le costolette di agnello con panatura di pistacchi e puntarelle, piatto che richiama i sapori tradizionalmente legati alla tavola pasquale. A chiudere il percorso, la pastiera napoletana, dolce simbolo della Pasqua e della primavera italiana.

Foto: Courtesy of La Ciambella

Casa Monti – Roma

A Pasqua, nel cuore di Roma, Casa Monti propone una domenica speciale, pensata per chi desidera rallentare, condividere e lasciarsi conquistare dai sapori autentici della cucina italiana.

Gli spazi eleganti dell’hotel, progettati dalla interior designer Laura Gonzalez, diventano il palcoscenico di un brunch che celebra il piacere della compagnia e la bellezza dei dettagli.

Più di un semplice brunch, l’appuntamento pasquale è un invito a rallentare, assaporare e condividere la gioia di stare insieme, ispirata alla ricchezza del patrimonio gastronomico italiano.

Dalle ore 12:00, il Ristorante di Casa Monti apre il suo buffet pasquale: un percorso gastronomico che unisce abbondanza e raffinatezza. Al centro della tavola, la mozzarella gigante, fresca e delicata, pronta da condividere, accoglie gli ospiti tra profumi di casatiello napoletano e dolcezza di colomba pasquale.

Non mancano i grandi classici della stagione: un uovo di cioccolato gigante da rompere insieme, accompagnato da una selezione di cioccolato artigianale, agnello, patate dorate e croccanti e piatti caldi che raccontano la tradizione italiana rivisitata con leggerezza e creatività.

Foto: Courtesy of Casa Monti

Antela – Roma

Nel quartiere Prati, Antela è il ristorante con cocktail bar che ha trasformato il giardino dell’NH Collection Roma Centro in uno spazio contemporaneo tra interni eleganti e un’area verde pensata come rifugio urbano.

In occasione della Pasqua, il ristorante propone un menu degustazione pensato per valorizzare stagionalità e tradizione, con un percorso che si apre con un poker di canapé tra cui sfera di carciofo, casatiello, corallina e pecorino e uovo sodo. Il menu prosegue con un tagliolino alla vignarola, piatto simbolo della primavera romana, seguito da un secondo a base di agnello con purè di patate allo zafferano e bietola ripassata. In chiusura, la colomba con gelato alla vaniglia completa un percorso che richiama i sapori tipici della festività in chiave contemporanea.

Foto: Courtesy of Antela

Oro Bistrot – Roma

Affacciato sui Fori Imperiali, Oro Bistrot è il ristorante con cocktail bar situato all’interno dell’NH Collection Fori Imperiali, che negli anni si è affermato come uno degli indirizzi più suggestivi della ristorazione romana.

In occasione della Pasqua, Oro Bistrot propone un menu degustazione che interpreta la tradizione in chiave fine dining. Il percorso si apre con una tartare di agnello con pecorino e origano, seguita da un agnolotto di vignarola con tartufo nero e limone, che richiama uno dei piatti simbolo della primavera romana. Il secondo piatto è un galletto alla fricassea, mentre il dessert rielabora il dolce pasquale con una colomba accompagnata da namelaka alla ricotta e gelato all’arancia. Un menu che mantiene un equilibrio tra stagionalità, territorio e tecnica, inserendosi nella proposta gastronomica del ristorante con coerenza e continuità.

Foto: Courtesy of Oro Bistrot

Les Etoiles – Roma

C’è un posto a Roma dove il pranzo di Pasqua si consuma con la Cupola di San Pietro sullo sfondo, a portata di sguardo come una scenografia che nessun allestimento potrebbe eguagliare. È il Ristorante Les Ètoiles, al sesto piano dell’Atlante Star Hotel, nel cuore del quartiere Prati.

Per il pranzo di Pasqua, l’executive chef William Anzidei costruisce un menu in quattro portate che racconta la stagione con precisione e carattere. Si comincia con il benvenuto dello chef, preludio a un percorso che apre con gli asparagi bianchi di Bassano del Grappa gratinati con salsa mornay e parmigiano vacche rosse: una materia prima d’eccellenza che la gratinatura e la complessità della mornay avvolgono in una golosità precisa. Si prosegue con un primo che è già una dichiarazione di primavera romana: il tortello d’agnello, ricotta di bufala, vignarola e cremoso di pecorino romano, dove l’agnello entra nella pasta fresca accanto alla freschezza lattea della ricotta di bufala, mentre la vignarola porta il profumo vivo dell’orto laziale di stagione, e il cremoso di pecorino chiude con una rotondità saporita che lega tutto in un equilibrio raffinato.

Il secondo è un gioco tra eccellenze geografiche e tradizione: la pluma di maialino iberico con carciofi alla giudia. Il taglio pregiato del del maiale si affianca al carciofo alla giudia, fritto secondo la tecnica che Anzidei padroneggia come pochi, capace di trasformare l’ingrediente simbolo della romanità in un croccante omaggio alla cucina della città.

A chiudere, un dessert che è sintesi festiva e raffinata: il cannolo ripieno di pastiera con spuma alla gianduia e pistacchio, dove la pastiera napoletana viene racchiusa nella croccantezza del cannolo siciliano, con la spuma alla gianduia che aggiunge leggerezza e profondità e il pistacchio a dare nota verde e carattere. Un finale che attraversa l’Italia dolciaria da Nord a Sud con la disinvoltura di chi conosce bene ogni tappa.

Foto: Courtesy of Les Etoiles

Settimo Restaurant – Roma

Sospesi tra l’azzurro del cielo romano e l’incanto di una vista che abbraccia le cupole e i monumenti della Città Eterna, la Pasqua da Settimo è un’esperienza che abbraccia i sensi. Qui, dove l’anima raffinata del brand Sofitel, con il suo savoir- faire discreto ed elegante, incontra la cultura romana e laziale, l’iconica merenda di Pasqua si spoglia della sua rusticità per indossare una veste chic e contemporanea trasformandosi in un Brunch che rallegra la tavola con le eccellenze del territorio selezionate e interpretate dall’executive chef Giuseppe D’Alessio.

Fragranti e profumati vestono il buffet diverse varietà di pani lievitati e tutte le tipiche prelibatezze che questa festività porta con sé. La Focaccia Pasquale ripiena, i Croissant salati, le Pizze salate al formaggio e il Casatiello esaltano la convivialità legata al rito della condivisione del pane che accanto a bruschette croccanti e una selezione di salumi e formaggi del territorio – dal Prosciutto crudo di Bassiano alla salamella di Amatrice fino alla mozzarella dell’Agro Pontino – compongono un mosaico di sapori autentici. A completare la proposta del buffet salato si aggiungono Insalate creative, Carpaccio di manzo e l’immancabile Insalata di polpo oltre ai grandi classici del brunch di Pasqua tra uova e fritti.

Tra le proposte salate il brunch include la scelta di un piatto a là carte, che propone sapori che variano dall’intensità romana dei Mezzi Rigatoni all’Amatriciana o del Fusillone al Cacio e Pepe di Sarawak alla freschezza marina dei mezzi Paccheri di Gragnano ai frutti di mare e limone. Per chi predilige i secondi c’è il Pescato del giorno con pachino infornati e capperi o l’Abbacchio al forno con patate al rosmarino, espressione della tradizione pasquale più autentica.

Per chiudere il buffet dei dolci porta in scena un carosello che partendo dalla tradizione italiana con la Colomba artigianale, la Pastiera e la Crostata di ricotta e cioccolato sconfina poi tra prelibatezze d’oltralpe come Hot Cross Buns, French Toast profumati e soffici Pancake.

Foto: Courtesy of Settimo Ristorante

Anavà – Roma

Alle spalle di Fontana di Trevi, in Via dell’Umiltà, dove il ritmo frenetico delle feste rallenta, Anavà celebra la Pasqua con un menu elegante e contemporaneo. Lo chef Danilo Mancini, con tecnica e sensibilità, firma un percorso tra memoria e visione che racconta la festa attraverso una grande materia prima.

Sin dal benvenuto il menu si apre con un gioco di alternanza tra grassezza e sapidità, equilibrata da note fresche e acide con la Tartelletta al burro affumicato e alice di Cetara accompagnata da una piccola insalatina di verdure e frutta.

Dopo la Degustazione di Pane con Grissini, crakers focaccia e pane accompagnati con olio extravergine di oliva monovarietale Itrana “501″, lo chef Mancini introduce il tema della Pasqua con l’ Uovo bio cotto a bassa temperatura con spuma di patate soffice, tuorlo grattugiato fine e lamelle di tartufo nero.

La primavera è protagonista negli Asparagi Fondenti. Adagiati su una sontuosa crema di parmigiano allo zafferano le punte di asparago sono accompagnate da un crumble di salame Corallina e mollica di pane tostato che, oltre a introdurre la nota croccante e sapida, richiamano la tradizione della colazione pasquale.

Ricchi e avvolgenti, come è doveroso per un primo piatto delle feste, arrivano i Cannelloni di pasta fresca all’uovo, con farcia di carni miste rosolate, sugo di gallina parmigiano e besciamella. Il re delle tavole pasquali, l’agnello, viene proposto in chiave elegante e sofisticata. Attraverso un connubio tra la forza della tradizione romana e la gentilezza della tecnica francese lo chef Mancini propone l’Agnello in sfoglia, un carrè in crosta di sfoglia, duxelles di funghi e lardo di Colonnata, accompagnato da piselli decorticati e verdure baby al burro chiarificato. A chiudere il pranzo pasquale è lei, la tradizionale Pastiera napoletana profumata ai fiori di arancio con cuore morbido di grano e ricotta.

Foto: Courtesy of Anavà

Tinello – Castel Gandolfo (RM)

Aperto a Castel Gandolfo alla fine dell’estate 2023, Tinello — il bistrot della squadra del ristorante Sintesi di Ariccia — per il pranzo di Pasqua propone un menu che guarda alla stagione e alla tradizione con lo spirito conviviale che caratterizza il bistrot: una tavola pensata per essere condivisa, fatta di preparazioni che uniscono sapori familiari e accostamenti contemporanei.

Il percorso si apre con una serie di antipasti che alternano carne, uova e verdure primaverili, tra note sapide e contrasti freschi. La pasta fresca fatta in casa introduce il cuore del pranzo, seguita da un secondo che richiama uno dei grandi classici della Pasqua italiana: l’abbacchio, servito in crepinette con topinambur. A chiudere il menu, un finale goloso firmato dalla pasticceria di Sintesi, che accompagna il dolce simbolo delle feste con una crema pensata per esaltarne la fragranza.

Foto: Courtesy of Tinello

Sintesi – Ariccia (RM)

Per la Pasqua 2026 il ristorante Sintesi, ad Ariccia, propone un menu degustazione firmato dagli chef Sara Scarsella e Matteo Compagnucci, pensato per il pranzo della festività. Il percorso prende forma tra ingredienti e profumi della stagione primaverile, alternando mare e terra e valorizzando tecniche di lavorazione che fanno parte del lavoro quotidiano della brigata. Una proposta che celebra la Pasqua attraverso l’identità e la ricerca che caratterizzano la cucina del ristorante.

Il menù si apre con: Crudo di gamberi rosa con salsa di asparagi bianchi fermentati, Tuorlo marinato, brodo di funghi e pepe selvatico e Pisellini, ostrica alla brace e salsa di erbe spontanee, per poi proseguire con Bottoni di coniglio, oliva ascolana e cardamomo e Risotto all’aglio orsino e dragoncello. Spazio poi al Filetto di pecora alla Wellington, carciofo e aglio nero, quindi alle Fragole e vaniglia fermentata, Mousse di ricotta di capra, gelato al miele di tiglio e alloro.

Foto: Courtesy of Sintesi

Villa Ischia – Atina (FR)

Tra le colline della Ciociaria, ad Atina, in provincia di Frosinone, Villa Ischia è la meta ideale per chi vuole vivere la Pasqua fuori porta immerso nel verde della primavera che sboccia, lontano dalla città ma vicino a una cucina capace di emozionare.

Il ristorante di Vito Mattera e Marcella Marrocco sarà aperto sia a Pasqua che a Pasquetta, pronto ad accogliere gli ospiti in un’atmosfera di calore e convivialità autentica, dove ogni dettaglio racconta una storia fatta di tecnica, memoria e artigianalità.

In tavola, la cucina di Vito porta tutto il suo universo creativo: dall’iconico Omaggio a Napoli — grande raviolo di pasta fresca che riproduce la forma e lo spirito della pizza napoletana — al Coniglio di fossa all’ischitana, cotto sottovuoto con rosmarino e aglio fino a una morbidezza quasi commovente, fino all’Entrecôte d’agnello in crosta di erbette, protagonista perfetto delle tavole pasquali.

Ma per questa Pasqua lo chef si cimenta anche nell’arte dei dolci della tradizione: Vito produce in casa Colombe artigianali con canditi e copertura di cioccolato fondente e la pastiera classica, entrambe espressione dello stesso rigore e della stessa passione che animano ogni piatto del suo menu. Realizzate in quantità limitata, sono disponibili anche per chi desidera portarle a casa o donarle, un modo dolce e autentico per prolungare il profumo delle feste.

Foto: Courtesy of Villa Ischia

Pasqua 2026 al ristorante

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