Chiacchiere: fragranti delizie di Carnevale

Il Carnevale è ormai alle porte e nell’aria c’è già il profumo dei golosi dolci tipici della festa più sfrenata dell’anno, prime fra tutte le chiacchiere, friabili, croccanti e leggeri dolci fritti diffusi in tutta Italia con le più svariate denominazioni.

Chiacchiere di Carnevale

Da Nord a Sud, infatti, questa delizie carnevalesche cambiano nome a seconda del luogo: bugie in Piemonte, frappe nel Lazio o sfrappole a Bologna, le chiacchiere vantano origini antiche, risalenti all’epoca romana. A quei tempi, secondo gli storici, per celebrare i Saturnali (l’antico Carnevale), era diffusa l’usanza di preparare dei dolcetti a base di uova e farina fritti nel grasso di maiale chiamati frictilia, serviti in grande quantità durante i festeggiamenti proprio perché semplici da realizzare.

Chiacchiere di Carnevale

Una ricetta tramandata fino ai giorni nostri con poche varianti, fritte nell’olio anziché nello strutto o, nelle versioni più leggere, cotte al forno, e, per i più golosi, arricchite da dolci ingredienti come miele o cioccolato.

Chiacchiere di Carnevale

Tra le preparazioni più sfiziose, fedeli alla tradizione ma impreziosite da un tocco contemporaneo, ecco le sfrappole del Maestro pasticcere Gino Fabbri, friabili e particolarmente croccanti, inebriate dall’aroma del brandy.

Ingredienti

430 g di farina media
3 uova (circa 150 g)
45 g di zucchero semolato
20 g d'olio d'oliva
15 g di aceto di vino
10 g di brandy
10 g di liquore all'anice
Scorza di mezza arancia grattugiata
2 g di sale
Olio di arachide per friggere
Zucchero al velo vanigliato

Chiacchiere di Carnevale

Preparazione

In planetaria versare tutti gli ingredienti ed impastare il tempo necessario ad incorporare tutta la farina. Ottenuto un composto liscio stenderlo e ripiegarlo in tre o quattro parti come si fa per la pasta sfoglia, con la pellicola coprire e avvolgere l’impasto, quindi riporlo in frigorifero per almeno 12 ore. Tirare la pasta al minimo spessore possibile per conferire alle sfrappole una maggiore croccantezza. A questo punto tagliare la pasta a rettangoli con l’ausilio di una rotella dentellata. Friggere a 175°/180° fino a colorazione, quindi scolare e cospargere con zucchero a velo.