Grazie all’ultimo libro  di Francesco Passalacqua “la cucina delle stagioni in città” finalmente vengono allo scoperto le regole cicliche della natura e i suoi periodici “fiori all’occhiello”. 

Francesco Passalacqua, chef del ristorante “Pane e Acqua” di Milano dal 2008, suo laboratorio di sapori e creatività al riparo dal travolgente caos meneghino, oggi da vita ad un nuovo libro di ricette edito da Blu Edizioni nella collana “Diogene”. Quello che si coglie immediatamente è la volontà di tenere d’occhio la stagionalità dei prodotti, nonostante in città si trovi sempre tutto anche fuori periodo, e quanto egli si dedichi alla ricerca di questi ultimi, con l’intento di valorizzarli. Francesco è in grado di realizzare degli abbinamenti che apparentemente possono sembrare azzardati, ma al primo assaggio svelano tutta la loro bontà, confermando immediatamente la sua professionalità. Il libro ha un obiettivo fondamentale, mette in evidenza come una cucina stagionale sia genuina, alla portata di tutti e dall’immediata preparazione. Lo stesso autore rivela: “il semplice rispetto delle regole cicliche della  natura la rende ottima”. Ciò che non va tralasciato è la ormai consolidata collaborazione con la pittrice Federica Giacobino, che come nei due precedenti libri  “la cucina contemporanea di montagna” e “In cucina con l’orto, il bosco e il prato di montagna”, ha realizzato gli acquerelli che accompagnano le ricette; stessi soggetti sono stati scelti anche per l’immagine di copertina e subito suggeriscono nella loro “perfezione imperfetta” il concetto dell’artigianalità tipico anche dei piatti dello chef.  E allora se davvero ci tenete alla vostra salute, e perché no al vostro portafoglio, imparate a mangiare i prodotti in contemporanea con i “ritmi verdi”. Per conoscere tutti i segreti di una cucina fresca e raffinata seguite i consigli che il libro, tra i più popolari in termini di benessere, vi propone; avrete a disposizione un itinerario gastronomico desunto dall’ambiente cittadino e percorribile durante tutto l’arco dell’anno. Non ve ne pentirete!

 

Bendetta Aloisi