Situato nello storico quartiere fiorentino di San Lorenzo, il Mercato Centrale è tornato ad accogliere i visitatori in una nuova veste. Ancora più botteghe per la vendita diretta al consumatore e un’installazione di arte contemporanea attendono curiosi e clienti in una piazza di incontro all’insegna di buon cibo, cultura e profumo di tradizione.

Storicamente, le piazze in cui venivano allestiti i mercati hanno sempre rappresentato il cuore pulsante delle nostre città. Quello della città di Firenze è tornato a battere nel 2014, al centro dello storico quartiere di San Lorenzo, grazie all’iniziativa dell’imprenditore Umberto Montano e del Gruppo ECVacanze. In occasione dei 140 anni del Mercato Centrale di Firenze, infatti, Montano ha scelto di sostenerne il restyling con un investimento iniziale di 5 milioni di euro, per riconsegnare alla città medicea la sua storica piazza di incontro.

Mercato Centrale di Firenze

La struttura originaria, un’architettura in ferro e vetro eretta nel 1874 da Giuseppe Mengoni – architetto autore anche del Mercato di Sant’Ambrogio e della Galleria Vittorio Emanuele, entrambi a Milano – era stata ampliata negli anni Settanta con la costruzione di un piano soppalcato per far fronte alle numerose richieste di affitto degli spazi commerciali. I 2.670 metri quadrati del primo piano erano dedicati ai commercianti ortofrutticoli, ma, negli anni, con l’avvento della grande distribuzione, erano rimaste aperte solamente quattro botteghe.

Per risanare questa realtà, tipica delle grandi città, Umberto Montano e il general manager di ECVacanze Claudio Cardini hanno pensato di rilanciare il Mercato Centrale, trasformandolo da semplice luogo di acquisti a vero e proprio ambiente di ritrovo e condivisione, dedicato ai cultori del buon cibo. Non solo pane, pasta fresca, pesce, carne, formaggi, fritti, vini, frutta e verdura, ma anche pietanze già pronte pensate per una pausa pranzo veloce: tramezzini e panini con il lampredotto, tipico piatto fiorentino che ben si sposa con la filosofia del mangiare in strada, preparati esclusivamente con gli ingredienti venduti all’interno del Mercato.

Mercato Centrale di Firenze

La parola d’ordine è genuinità: tutti i commercianti sottoscrivono un disciplinare di qualità e forniscono informazioni al cliente sui prodotti, sulle loro caratteristiche, la loro origine e lavorazione, garantendone così la tracciabilità. Un’altra novità del Mercato Centrale di Firenze è la possibilità di acquistare direttamente dai produttori alimenti a portar via o da consumare al momento, comodamente seduti al tavolo, in uno dei 500 posti disponibili. Chi sceglie il consumo da asporto può contare inoltre sul servizio Green Speedy, che offre consegne a domicilio e spedizioni in Italia e all’estero.

I fiorentini sembrano apprezzare questa nuova vitalità data al Mercato: i numeri parlano di oltre un milione di visitatori registrati dalla scorsa primavera, con quasi 50mila chilogrammi di pane imbustato e oltre 100mila pizze sfornate.

Da dicembre fino a marzo il Mercato Centrale sarà illuminato d’arte con l’installazione Tappeto Volante. L’opera, realizzata nel 1999 da Daniel Buren, artista francese che dagli anni Sessanta realizza opere pensate appositamente per spazi pubblici, si compone di 1.344 cubi luminosi in plexiglass, colorati di bianco e rosso o bianco e blu. Queste lanterne si uniscono a comporre un vero e proprio tappeto luminoso, omogeneo e sospeso sopra i tavolini e le botteghe del primo piano del Mercato di Firenze.

Daniel Buren, "Tappeto Volante"

Daniel Buren, "Tappeto Volante"

L’installazione è stata data in concessione al Mercato dal Comune di Torino, città per la quale è stata realizzata nell’ambito del progetto “Luci d’Artista”. Per l’imprenditore Umberto Montano rappresenta un fiore all’occhiello. L’opera insieme ad altre iniziative previste in primavera, come il Maggio Musicale – flash mob e performance dal vivo di cantanti lirici che si esibiranno in mezzo ai clienti per richiamare l’attenzione sul Teatro dell’Opera di Firenze -, serviranno secondo Montano a incrementare ulteriormente il numero dei visitatori. L’obiettivo sarà dimostrare come artigianato e arte possano convivere e dialogare, offrendo continue occasioni di arricchimento culturale ed economico al capoluogo toscano.

Sara Stopponi

Photo credits: Mercato Centrale di Firenze