Tre stili differenti per Arrmet: le proposte del 2017

Tre stili differenti per tre serie di sedute, firmate da un unico brand. Arrmet, storica fabbrica friulana della provincia di Udine, propone al Salone del Mobile (pad.12, stand B15) le creazioni dei suoi talenti: dalla collezione Virginia degli italiani Ludovica + Roberto Palomba, a Máni del danese Ludvik Welling, fino a Kabira del giapponese Kensaku Oshiro.

arrmet tre stili differenti 2017

Le sedute Virginia rivelano una concretezza e morbidezza che si affiancano alla leggerezza essenziale della struttura: un’interpretazione dell’eterna dualità della realtà, in cui sono perennemente compresenti la forza concreta e l’evanescente levità. Il nome della collezione prende nome da Virginia Woolf e dalla sua descrizione delle “farfalle color di zolfo”.

arrmet tre stili differenti 2017

Si ispira invece ai miti norreni la serie Máni, parola che in islandese significa Luna e che indica il nome di colui, secondo la leggenda, percorrerà il cielo trainando il carro lunare, segnando per sempre il tempo agli uomini.

Il designer Ludvik Welling ripropone nella sua collezione un’Islanda che non scende a compromessi, in grado di riportare all’origine, all’essenziale e alla chiarezza di intenti: una sintesi chiara di tutte quelle energie che animano il percorso di crescita di Arrmet, che punta sull’estremo rigore delle linee per esaltare il comfort e la qualità dei suoi prodotti.

arrmet tre stili differenti 2017

Il viaggio attraverso i tre stili differenti di sedute dell’azienda arriva poi alla serie Kabira, disegnata da Keksaku Oshiro, che sperimenta l’utilizzo del legno amalgamato con il metallo, in un gioco di alternanze in cui il rivestimento in massello nasconde e lascia intravedere l’anima d’acciaio di sedia e sgabello.