Una grotta per due

“Chiunque veda Matera non può non restarne colpito, tanto è espressiva e toccante la sua dolente bellezza” Carlo Levi.

Nell’incanto di Matera, il paesaggio si colora di un bianco candido, riflettendo i raggi del sole sembra lui stesso emanare energia. Daniel Kihlgren, proprietario italo-svedese del gruppo Sextantio, innamoratosi della città, ha saputo ricreare le suggestioni di un’ambiente naturale, in cui il paesaggio fosse il protagonista, unendole al lusso discreto di un’ospitalità a 5 stelle.

I progetti del gruppo Sextantio e della Società Dom mirano a dare dignità e a valorizzare il patrimonio storico minore e il paesaggio del nostro Paese, con particolare attenzione al territorio e alle antiche costruzioni di Santo Stefano di Sessanio (AQ) e di Matera: città caratterizzate da borghi medioevali incastellati, grotte e chiese rupestri. L’accurato restauro operato in questi luoghi ha permesso di recuperare meraviglie fortemente degradate dall’incuria e dal tempo.

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Ne “Le grotte della Civita” a Matera si soggiorna all’interno di 19 grotte, dove sono state allestite altrettante camere arredate in modo spartano con mobili antichi affiancati all’alto design. Uno stile ricercato, ma in perfetta armonia con l’ambiente circostante, in cui l’atmosfera medioevale è supportata da tutti i confort di una struttura ricettiva extralusso, ad iniziare dal sistema di deumidificazione degli ambienti. Modernità e accoglienza nel pieno rispetto del territorio in un mix di esclusività e sostenibilità.

Lo chef Mirella Coretti sorprende con piatti sofisticati dal sapore tradizionale. La grande attenzione agli ingredienti di stagione è una sfida che lo chef affronta sperimentando sempre nuovi piatti. Nel periodo primaverile il menù offre un misto di caprini e burrate, carpaccio di bresaola biologica o nella versione vegetariana di verdure con salsa e menta, involtini di asparagi e soufflè di spinaci con crema di patate. Un antipasto variegato dai sapori delicati per introdurre i primi piatti. Tagliatelle con zucchine e purè di fave o strascinati con peperoni cruschi e baccalà. Un secondo a base di carne con agnello lucano con patate e braciola ai funghi alla materana. La dolce conclusione  una mousse di ricotta e mandorle oppure il soufflè al cioccolato. I piatti sono accompagnati dai migliori vini locali quali l’Aglianico del Volture, il Pietrapenta Matera Doc e lo Spumante EgoSum.

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Al mattino è il profumo del rinomato pane di Matera a dare il buongiorno. Nella grotta comune, una chiesa rupestre del XIII secolo, viene servita la colazione. Dolci tradizionali fatti in casa, marmellate biologiche e yogurt, ma anche focacce, formaggi, mozzarelle. Una ricca offerta di prodotti delle aziende locali, per garantire l’alta qualità e sostenere l’agricoltura a chilometro zero.

Nel pomeriggio la chiesa o la terrazza panoramica all’esterno ospitano l’aperitivo con degustazioni di vini locali, tisane assortite e thè, accompagnate da dolci e assaggi di prodotti tipici del luogo.

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Decine di candele, un sottofondo di musica classica e un camino acceso nelle sere di inverno, accompagnano la cena. La peculiarità della struttura architettonica della chiesa, messa in risalto dalla luce delle candele, è cornice di cene romantiche ed eventi indimenticabili.

Info su Sextantio Le grotte della Civita

 

 

Federica Palocci

Una grotta per due

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